Giornata del mare e della cultura marina
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Giornata del mare e della cultura marina

Napoli celebra la Giornata nazionale del mare e della cultura marina con visite guidate e lezioni di vela per i ragazzi delle scuole campane e per i giovani profughi ucraini

Nella Giornata del mare e della cultura marina, centinaia di giovanissimi, sin dalle prime ore della mattina , sono stati coinvolti nelle attività dei sodalizi del territorio. L’A.S.D. Peepul Sport Onlus ha organizzato uscite in mare per conoscere il mondo della vela.

Nel pomeriggio, momento istituzionale nella sala Dione della Stazione Marittima. Alla presenza del presidente della Regione Vincenzo De Luca e del console generale dell’Ucraina a Napoli Maksim Kovalenko, c’è stata la cerimonia conclusiva della prima edizione del premio Circoli Nautici della Campania. Riconoscimenti per Marina Militare, Guardia Costiera e tanti altri enti, associazioni e istituzioni impegnati attivamente nella tutela degli ambienti marini.

“Dobbiamo lavorare per diffondere la cultura del mare sempre di più – afferma il presidente della Campania Vincenzo De Luca -.

Questa giornata è stata istituita per l’11 aprile, una data che coincide con una tragedia ambientale di Genova (il disastro della petroliera Haven). Intanto noi abbiamo approvato una legge regionale per la costituzione dell’albo dei circoli navali. Abbiamo una ventina di circoli in tutta la regione, abbiamo tre club velici fra cui un club per disabili.

In questi circoli abbiamo visto nascere tanti sportivi che hanno fatto onore allo sport nautico italiano. Poi, ovviamente, c’è l’aspetto ambientale, la tutela della risorsa mare al di là dello sport nautico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’associazione Circoli Nautici della Campania, Gianluigi Ascione. “L’11 aprile sarà per sempre una data fondamentale per noi, per riportare il mare all’attenzione di tutti – afferma Ascione -. I nostri circoli, supportati dalla Marina Militare, dalla Guardia Costiera e dalla direzione generale della Regione Campania della Pubblica Istruzione hanno fatto un lavoro eccezionale. Presso le nostre scuole di vela i ragazzi hanno potuto manifestare e apprezzare quello che noi facciamo per il mare: bisogna partire dalle scuole, educare i ragazzi al rispetto del mare: è così che viene spontaneo tutto il resto”.

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